Come funziona il calcolo dello stipendio netto
Il passaggio dallo stipendio lordo al netto in busta paga coinvolge diversi passaggi fiscali e contributivi. Capire come funziona è fondamentale per valutare offerte di lavoro, negoziare un aumento o semplicemente pianificare le proprie finanze.
1. I contributi INPS
Il primo passo è sottrarre dalla RAL i contributi previdenziali INPS a carico del lavoratore. Per i dipendenti del settore privato l'aliquota è del 9,19%, mentre per i dipendenti pubblici è dell'8,80%. Questi contributi finanziano la pensione futura e le prestazioni di welfare.
2. Gli scaglioni IRPEF 2025
Sull'imponibile (RAL meno contributi) si applica l'IRPEF a scaglioni progressivi. Dal 2024 gli scaglioni sono stati ridotti a tre: il 23% fino a 28.000€, il 35% da 28.001€ a 50.000€ e il 43% per la parte eccedente 50.000€.
3. Le detrazioni
Dall'IRPEF lorda si sottraggono le detrazioni per lavoro dipendente, che diminuiscono progressivamente con il reddito e si azzerano oltre i 50.000€. A queste si aggiungono eventuali detrazioni per figli a carico (≥ 21 anni) e coniuge a carico.
Esempio pratico
Con una RAL di 35.000€, un dipendente privato senza carichi familiari e 13 mensilità può aspettarsi un netto mensile di circa 1.870€. La tassazione effettiva complessiva (IRPEF + contributi + addizionali) si aggira intorno al 30%.